venerdì, 24 novembre, 2017

Cinema di Strada

30° Torino Film Festival

 RAPPORTO DAL 30° TORINO FILM FESTIVAL

Un festival fatto di films e non di stars.

Di giovani e di passione.

Sperimentazione e speranza.

Centinaia i films in vetrina.

Alcuni films visti da me:

Good Vibrations 

di Glenn Leyburn e Lisa Barros D’sa (UK, Irlanda 2012, 35mm 97′)

Ci sono storie di uomini che vanno raccontate e uno di questi è Terry Hooley proprietario di un negozio di dischi a Belfast, Good Vibration,

nonchè figura centrale del punk rock sviluppatosi a Belfast e nord Irlanda. La potenza della musica contro le bombe degli anni dell’Ira e della guerra religiosa.

A NY city hanno i capelli, a Londra hanno i pantaloni ma a Belfast c’è il motivo!

Niente barriere per il rock che sfonda tutto e apre a pace e speranza.

Grande Hooley! Ottimo;-)

Smashed

di James Ponsoldt (USA 2011, DCP 85′)

Una coppia giovane, l’alcool e  i suoi effetti.

Lei ne esce lui non è la forza. Forte e intenso. Scivola veloce e piacevole. Buono;-)

Az do mesta As/Made in Ash

di Iveta Grofova (Rep. Ceca/Slovacchia, 2012, DCP, 84′)

Donne giovani speranze ed illusioni.

Sradicamento dalle terre e lavori precari e logoranti. Circoli viziosi e sogni spezzati.

Unico investimento il proprio corpo.

Forte e intenso. L’abbandono di sè sembra inevitabile. Buono;-)

The Hide

di Marek Losey (UK, 2008, 35mm 82′)

Nipote di Joseph Losey a cui il 30° tff dedica la retrospetiva.

The hide è claustrofobico. Triller psicologico molto riuscito.

Un uomo ornitologo, una postazione isolata per birdwatchers, un misterioso ospite inaspettato tatuato e inquietante.

Tutto suspance e finale a sorpresa. Ottimo;-)

La truite

di Joseph Losey (Francia, 1982, 35mm 103′)

Isabell Huppert giovane e straordinaria. Alleva trote e sfugge agli uomini come un pesce viscido.

Solo il marito omosessuale è importante per lei. Ottimo;-)

Aquele querido mes de Agosto

di Miguel Gomes (Portogallo, 2008, 35mm 150′)

Sezione Onde, presentato dallo stesso Miguel Gomes. Lui dice che soldi non ce n’erano per il film ma alla fine riesce a tirare fuori un docufilm

ambientato tra sagre e feste paesane dei centri montuosi del Portogallo dimenticato che pian piano diventa anche film! Buono;-)

I.D.

di Kamal K.M. (India, 2012, DCP, 90′)

Il regista presenta il film e si scaglia contro il sistema di perdita di valori della sua India moderna, appassionato!

L’identità sconosciuta in una Mombay frenetica e caotica che guarda all’occidente e al progresso.

Sacche di povertà, slums e grattacieli in un film appassionante. Lei (miglior attrice 30°Tff) cerca di dare un nome ad un imbianchino

morto casualmente in casa sua. un viaggio allucinante in una città dai mille volti senza nome. Ottimo;-)

Present tense

di Belmin Soylemez (Turchia, 2012, DCP 100′)

Istanbul bella e decadente. Unico lavoro per una donna sembra essere la lettura di fondi di caffè.

Si inventa sciamana e sopravvive in attesa di partire per il sogno americano.

lei divorziata, in rottura con la famiglia, prossima allo sfratto, legge la sua storia nei fondi dei caffè e sembra essere la storia universale. Buono;-)

Pavillon

di Tim Sutton (USA, 2012 HDcam, 72′)

Film semplice e scorrevole. Poche chiacchiere e molta deambulazione.

Adolescenti con skateboard e bmx ripresi nel quotidiano delle città del Middle West e nessun evento significativo. O forse si.

(Prenio speciale della giuria 30°Tff). Sutton sa girare e si vede. Buono;-)

Tabun Mahabuda/The first aggregate

di Emyr ap Richard e Darhad Erdenibulag (Mongolia, 2012, DCP 90′)

Uno stuntman che recupera la sua forma e cerca di entrare in qualche cast.

Chiacchiere e deambulazioni, palazzi e grattacieli, gru e scavatori.

Si passa da un appartamento ad un altro e tutto sembra essere uguale, non c’è traccia di Mongolia esotica e la storia è universale.

Film globale che porta il suo autore a (Miglior attore 30°Tff). Sufficiente;-/

Chained

di Jennifer Lynch (USA, 2012, DCP 98′)

La regista figlia di David non poteva che ereditare la passione per il cinema inquietante.

Incatenato in una casa isolata di un tassita che colleziona donne, Rabbit dai 9 anni arriva a 16 anni per trovare riscatto e vendetta per la mamma.

Triller agghiacciante con scene ostinatamente splatter. Sconsigliatissimo ai deboli di cuore! Buono;-)

Bobby Yeah

di Robert Morgan (UK 2011, HDcam 23′)

Mostriciattoli antropomorfi e trash di plastilina. Bobby il seviziatore di strani animali finisce male! Ottimo;-)

Ginger e Rosa

di Sally Potter (UK, 2012 DCP 89′)

GInger e Rosa nascono lo stesso giorno della bomba su Hiroshima. Crescono legate e complici. Fino a quando non cominciano a scoprire l’amore e le sue sofferenze. Il punto di vista e quello di Ginger la rossa figlia di Roland separato dalla mamma, intrigante e pacifista, filosofo e scrittore. Rosa si Innamora del padre di Ginger e questa sta per esplodere come i missili atomici che l’URSS sta preparando a Cuba contro  l’USA.  Anni ’70, contestazioni pacifiste e melodrammi familiari. Film fresco e sincero. Ottimo;-)

Shadow dancer

di James Marsh (UK/Irlanda, 2012, 35mm 100′)

Ancora Nord Irlanda ancora bombe e terrorismo ancora il male e il bene che non si possono distinguere.

Colette è una mamma e una figlia terrorista, di famiglia terrorista. Beccata a Londra in metro decide di collaborare. In un film in cui tutti sono terroristi e tutti sono spia. Triller sottile e spietato dalla grande umanità e dagli ideali incrollabili. Ottimo;-)

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