mercoledì, 22 novembre, 2017

Cinema di Strada

EVA CONTRO EVA (ALL ABOUT EVE)

Eva

Eva contro Eva
di
Joseph L. Mankiewicz

con Bette Davis, Anne Baxter, Celeste Holm, Gary Merrill, Hugh Marlowe– 

 U.S.A. 1950 -Drammatico-

Durata 138’

 

“Prendete il salvagente… Questa sera c’è aria di burrasca!”
Margo Channing

All about Eve traducibile letteralmente con Tutto su Eva rappresenta l’intreccio di incontri di donne – o forse sarebbe meglio dire di persone – con vite in apparenza semplici ma fondamentalmente complesse quanto a desideri, stati d’animo, aspettative, aspirazioni e intrighi.

Eva (Anne Baxter) è la femminilità stessa, la donna dei sogni e l’amica ideale. Tutti la amano per i suoi modi delicati e gentili. Tutti sanno tutto di Eva: la sua storia sfortunata colpisce Margo (Bette Davis) meravigliosa attrice dal carattere difficile e la sua cara amica Karen (Celeste Holm) moglie di un noto scrittore teatrale Lloyd Richards (Hugh Marlowe).
Eva per settimane insegue la vita di Margo affascinata dal suo modo di recitare, di essere, di vestire e persino di dormire. Karen strappa a Margo la promessa di accogliere Eva per qualche minuto nel suo camerino, nonostante la diva ripugni i cacciatori di autografi (apostrofati dall’attrice come eterni vagabondi e poveri di spirito).

Eva si presenta a Margo con eccessiva modestia e sottomissione, spiega come da piccola le piacesse inventare fiabe e raccontarle a se stessa al punto di confondere la verità con il sogno. Il suo racconto toccante continua con la perdita di suo marito in guerra e un lavoro in una fabbrica di birra che le ha impedito di coltivare la sua passione per la recitazione. Margo è commossa e propone a Eva di lavorare con lei. L’emotività scaturita dal drammatico racconto genera un profondo atto di fiducia in una perfetta sconosciuta (come e allo stesso modo, moltissimi anni dopo, Almodovar ricorda nel suo “Tutto su mia madre”).

Tuttavia quello che si percepisce è molto lontano dalla realtà: quello in cui si crede, i propri sogni, l’immaginario, l’idea che abbiamo delle cose e la vita vera sono spesso separati da un sipario che al suo levarsi presenta un mondo pieno d’amore e gentilezza non sempre autentico. Nulla è eterno in teatro e la fiamma ardente del successo brucia la nostra prima impressione di Eva.
Ella è il male e il peccato che strappa a Margo il primato di attrice amata e ammirata, ma un’altra donna l’attende all’orizzonte. La lotta delle donne contro le donne si ripete all’infinito come nel gioco degli specchi (tanto caro a L.J. Borges) che duplicano la malvagità umana.

Lucia Manco

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