venerdì, 24 novembre, 2017

Cinema di Strada

ROSEMARY’S BABY

 

Rosemary’s Baby

GENERE: Drammatico, Thriller

ANNO: 1968

REGIA: Roman Polanski

SCENEGGIATURA: Roman Polanski

ATTORI: Mia Farrow, John Cassavetes

FOTOGRAFIA: William A. Fraker

MONTAGGIO: Bob Wyman, Sam O’Steen

MUSICHE: Krzysztof Komeda

PRODUZIONE: William Castle Productions,

DISTRIBUZIONE: Paramount Pictures,

PAESE: USA

DURATA: 137 Min

 

Tratto dall’omonimo romanzo di Ira Levin.

 

Una giovane e novella sposa di provincia, Rosemary Woodhouse, va a vivere insieme a suo marito Guy a New York. I loro vicini sembrano inizialmente molto gentili ma con il passare del tempo sempre più oppressivi e in particolare in seguito all’avanzare della gravidanza di Rosemary. Strani e concomitanti eventi coinvolgono la coppia.

 

Rosemary’s baby è il film che ha consacrato Roman Polanski come regista ad Hollywood, portando al film anche un Oscar. Il genio di Polansky, sia come scrittore che come regista, sta nel fatto che riesce a mettere in scena un horror psicologico in cui è possibile credere, da un lato, alla protagonista ( splendida Mia Farrow) e dunque provare terrore per quello che ella sostiene e dall’altra parte a raccogliere tutti gli indizi che il film ci offre fin dall’inizio (educazione rigidamente religiosa, influenzabilità) per provare pena nei confronti della giovane donna. Polansky in questo secondo film de “La trilogia dell’appartamento ( Repulsion e L’inquilino del terzo piano) riflette in maniera più strutturata sul concetto in/out (conflitto tra interno ed esterno) e dove la congiura arriva dall’esterno, la trama raggiunge una verità: il disagio è radicato nell’essere umano.

Donatella Tummillo

 

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