mercoledì, 22 novembre, 2017

Cinema di Strada

Terres des hommes

TERRES DES HOMMES

Rassegna cinematografica afro-asiatica”

FONDAZIONE “ETTORE POMARICI SANTOMASI” ORE 18.30

INGRESSO LIBERO

prosegue la collaborazione con la Nuovi Orizzonti società cooperativa sociale nell’ambito del progetto SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Si continua ad esplorare il cinema e la cultura afro-asiatica con una mini rassegna.Il regista nigeriano Igben Desmond, beneficiario SPRAR,rifugiato politico, proporrà uno dei suoli lavori.

IL CINEMA PER EDUCARE ALL’INTERCULTURA.
Leggere il mondo e i suoi problemi attraverso il cinema. Questo è l’obiettivo principale che si pone l’Ass. Gravina Città Aperta in collaborazione con la Nuovi Orizzonti soc. coop. con questo nuovo percorso che ci porterà nelle Terre degli Uomini.
La forza principale del cinema CONSISTE NELLA POSSIBILITà CHE HA DI RIMANDARE IN MODO IMMEDIATO E CONCRETO AD AMBITI SPAZIALI E TEMPORALI DEFINITI E A SOGGETTI IN CARNE E OSSA. Inoltre grazie alla sinergia dei linguaggi parlato, visivo e musicale, ha una forte presa emozionale che consente il coinvolgimento e l’identificazione e può quindi suscitare interesse e interrogativi.
Dunque il cinema strumento privilegiato per l’educazione interculturale:
1-Riflessione sull’identità culturale e di gruppo;
-Polidentità e poliappartenenze;
-Rapporto tra identità personale e identità di gruppo(amicale, generazionale,sessuale,nazionale,etnico, ecc…)
-sguardi reciproci, decentramento e cambiamento dei punti di vista.
2-Incontro con il diverso: accorgersi delle differenze, riconoscere le somiglianze.
Le differenze che si sperimentano(di genere, di generazione,fisiche,culturali, ecc…
-difficoltà di comunicazione e comprensione;
-stereotipi e pregiudizi reciproci, xenofobie e razzismi;
-tolleranza e limiti alla tolleranza;
-interesse e valore dell’incontro e dello scambio
-paesi e culture a confronto nello spazio e nel tempo
-momenti di incontro-scontro tra popoli nella storia
3- Le migrazioni oggi:
-aspetti di una società globale;
-immigrazione in Italia;
-meccanismi di rimozione di quando gli emigranti eravamo noi;
-verso un nuovo concetto di cittadinanza
-legislazioni e politiche di contenimento del flusso migratorio in Italia;
-seconda e terza generazione, i figli e i nipoti degli immigrati;
-odori,sapori,colori e suoni.
4-Approccio interculturale alle discipline:
-Eurocentrismo nelle discipline e nei manuali, ecc…
GLI INFINITI TEMI E SPUNTI DI RIFLESSIONE.

9 APRILE 

1. Black sushi

Sudafica 22’ v.o. inglese, st. italiano

La magia dell’arte culinaria giapponese e la precisione dei gesti del maestro cuoco di un ristorante di sushi affascinano un giovane sudafricnao appena uscito di prigione. Ma entrare nel mondo giapponese sudafricano non è facile, soprattutto se hai la pelle nera. Da lavapiatti a discepolo dello chef, il giovane si conquista poco alla volta la fiducia della clientela più esigente.

2. La pelote de laine

Algeria/Francia 14’ v.o francese e arabo, st. italiano

Nei primi anni settanta Mohamed si stabilisce in Francia con la moglie Fatiha e i due figli. Segregata in casa dal marito, che chiude la porta a chiave dietro di sé, Fatiha si ingegna e trova il modo di stabilire un piccolo contatto con il mondo esterno e guadagnare la sua libertà.

3. Cousines

Algeria 31’ v.o. arabo, st. italiano

 

Driss torna ogni anno ad Algeri in vacanza. Il calore e la spontaneità del ritrovarsi con genitori e parenti. Lui che vive a Parigi ha tutta la simpatia delle cugine che lo sentono più aperto e sensibile ai loro problemi.
La linea che divide il mondo degli uomini da quello delle donne si è fatta ancora più netta in città con la minaccia integralista.
L’assassinio brutale di una ragazzina del quartiere che non portava il velo lascia tutti senza parole. In famiglia Driss deve prendere posizione e si scontra con il cugino Amrane.

16 APRILE 

1. The long way down

Egitto/Emirati Arabi Uniti 13’ v.o. inglese, st. italiano

L’arabo Aly e l’occidentale Ed si scontrano al 59° piano di un grattacielo di Abu Dhabi rinfacciandosi ogni sorta di luogo comune. Durante la lunga discesa in ascensore i due finiscono per conoscersi meglio e l’ostilità svanisce. Nel frattempo, la squadra di sicurezza del palazzo li scambia per terroristi…

2. Zakaria

Tunisia 27’ v.o. francese, st. italiano

Zak vive in un paese del Sud della Francia una vita tranquilla con la moglie e i due figli. Alla notizia della morte del padre, Zak decide di tornare in visita al suo paese d’origine, l’Algeria, e portare tutta la famiglia. Ma la figlia Sarah si rifiuta di partire.

3. Omonigho

di Nigeria 45‘ v.o. inglese di IGBEN DESMOND

Introduce l’Autore, beneficiario dello SPRAR

22 APRILE 

1. Abandone de poste

Marocco/Belgio 15’ v.o. francese, st. italiano

Confronto silenzioso tra una guardia giurata e una statua africana a grandezza naturale: la prima di turno davanti a un edificio, la seconda incatenata come gli antichi schiavi all’ingresso di una galleria d’arte. Sguardo ironico e disincantato sugli stereotipi del colonialismo e dello schiavismo attraverso le figure dei “nuovi schiavi” della società occidentale.

 

2. Visa,la Dictée

Tunisia 30’ v.o. francese/arabo, st. italiano

Divertente parodia delle acrobazie sempre più sofisticate cui sono costretti i tunisini per ottenere un visto d’ingresso in Francia. L’ultima immaginaria legge sull’immigrazione impone un nuovo esame da superare: un dettato in lingua francese. Con zero errori si ottiene il visto. Per il povero Rachid comincia un’immersione forzata nel regno della francofonia: trasmissioni di France culture, musica di Trenet e nouvelle cuisine…

3. Tinye so

Mali 25’ v.o. barbara, st. italiano

Nella tradizione bambara gli antenati sono i detentori delle verità che guidano i viventi sulla via della conoscenza. Oggi gli antenati guardano dall’alto la città di Bamako e non sono contenti. Prendono la parola per l’ultima volta nella speranza che i viventi li ascoltino. Fine elaborazione cinematografica del dualismo tra tradizione e modernità, ispirata alla poesia del poeta senegalese Birago Diop.

 

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