lunedì, 25 settembre, 2017

Cinema di Strada

VENEZIA 72 IN PILLOLE

 

Il punto della nostra delegazione a ‪#‎Venezia72‬.
Possiamo intitolarlo “I SOMMERSI E I SALVATI”.
1- Jia(the family) di Shumin Liu 280′ CINA. Polpettone indigesto che filma anche i tempi morti. VOTO 4
2- Un monstruo de mil cabezas di Rodrigo Plà 75′ MESSICO. Azione e determinazione. VOTO 7,5
3- Winter on fire di Evgeny Afineevsky 102′ UCRAINA. Documentario vibrante sulla rivolta di P.zza Maidan a Kiev. VOTO 9
4- ARIANNA di Carlo Lavagna 84′ ITALIA. Tema gender e freschezza narrativa. VOTO 8,5 (PREMI: Miglior attrice esordiente Giornate degli Autori)
5- SPOTLIGHT di Thomas McCarthy 127′ USA. Boston e lo scandalo pedofilia visto in una inchiesta giornalistica. VOTO 6
6- BEASTS OF NO NATIONS di Cary Fukunaga 136′ USA. Il dramma delle guerre civili africane e dei bambini soldato, impietoso! VOTO 10
7- ORPHANS di Peter Mullan 95′ GB. Cinico e grottesco. VOTO 7
8- LOOKING FOR GRACE di Sue Brooks 100′ AUSTRALIA. Road movie improbabile. VOTO 4
9- BLACK MASS di Scott Cooper 122′ USA. L’ultimo vero gangaster con Jonny Depp plastificato. VOTO 5
10- EARLY WINTER di Michael Rowe 96′ GB. Dinamiche di coppia in cerca di equilibrio. VOTO 7
11- THARLO di Pema Tseden 123′ CINA/TIBET. Bianco nero poetico ma sterile. VOTO 5
12- FRANCOFONIA di Alexander Sokurov 87′ RUSSIA. Elogio al Museo e all’arte di fare cinema. VOTO 9
13- MARGUERITE di Xavier Giannoli 127′ FRANCIA. Divertente e pionieristico. VOTO 8
14- BANAT di Adriano Valerio 84′ ITALIA. Tenero e impegnato, ambizioso. VOTO 6,5
15- THE DANISH GIRL di Tom Hooper 120′ USA. Storia della prima trans. Intenso. VOTO 8
16- SOBYTIE (THE EVENT) di Sergei Loznitsa. Documentario su tentativo colpo di stato Russia 1991?. Assemblaggio di materiale d’archivio. Poco incisivo. VOTO 5
17- L’ATTESA di Piero Messina 100′ ITALIA. Una Binoche drammatica e misteriosa. VOTO 7,5
18- EQUALS di Drake Doremus 101′ USA. Fantascienza scialba e film pretenzioso. VOTO 5
19- KALO POTHI (THE BLACK HEN) 90′ NEPAL. film plitico e nel contempo poetico. VOTO 7,5
20- A BIGGER SPLASH di Luca Guadagnino 120′ ITALIA. Cast stellare e critica feroce all’elite borghese. VOTO 7,5
21- JANIS di Amy Berg 104′ USA. Tutto quello che si sa della Joplin ma che fa sempre piacere riascoltare. VOTO 6
22- L’HERMINE di Christian Vincent 98′ FRANCIA. C’è Fabrice Luchini e quindi c’è l’arte di recitare. VOTO 8 (PREMI: COPPA VOLPI E SCENEGGIATURA)
23- EL CLAN di Pablo Trapero 108′ ARGENTINA. Il caso Puccio e le sparizioni a scopo estorsivo. Dramma lineare e veritiero. VOTO 7,5 (PREMI: LEONE D’ARGENTO)
24- LA MEMORIA DELL’AGUA di Matias Bize 88′ CILE. Il lutto e la sua impossibile elaborazione. VOTO 6,5
25- MADAME COURAGE di Merzak Allouache 90′ ALGERIA. Droga, degrado e amore tenero. VOTO 8,5
26- THE ENDLESS RIVER di Oliver Hermanus 108′ SUDAFRICA. Dramma familiare che si perde in una love story banale. VOTO 4,5
27- NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari 100′ ITALIA. Film postumo di un autore che aveva molto da dire e lo faceva bene. VOTO 8,5
28- ANA YURDU (MOTHERLAND) di Senem Tuzen 94′ TURCHIA. Il gesto forte di una donna che vuole autodeterminarsi. Orgoglio e pregiudizio. VOTO 8,5
29- SANGUE DEL MIO SANGUE di Marco Bellocchio 107′ ITALIA. Viaggio visionario nel tempo e nello spazio dominato dai poteri forti. Spiazzante. VOTO 7
30- INTERRUPTION di Yorgos Zois 100′ GRECIA. Ispirato all’attentato terroristico ceceno nel teatro di Mosca. Inguardabile! VOTO 3
31- ANOMALISA di Charlie Kaufman, Duke Johnson 90′ USA. Film in stop motion che riflette sull’omologazione di massa. VOTO 6,5 (PREMI: Gran premio della giuria)
32- ABLUKA (FRENZY) di Emin Alper 114′ TURCHIA. Pedine umane nella turchia autoritaria. VOTO 7 (PREMI: Premio speciale della giuria)
33- TANNA di Bentley Dean e Martin Butler 104′ AUSTRALIA. Romeo e Giulietta tribali e coraggiosi. Estasiante! VOTO 8,5 (PREMI: Migliior film Settimana Internazionale della critica 2015)
34- INNOCENCE OF MEMORIES ORHAN PAMUK’S MUSEUM AND ISTANBUL di Grant Gee 97′ GB. Un racconto dolce e appassionato di una città e dei suoi amori. VOTO 9
35- HEART OF A DOG di Laurie Anderson 75′ USA. Potrebbe essere vedeoarte ma diventa un videoclip pasticciato. VOTO 4,5
36- 11 MINUTI di Jerzy Skolimowski 81′ POLONIA. Il grande maestro crea un grande finale e vi conduce tutto il film ad implodere in quel punto prestabilito. Capolavoro! VOTO 9,5
37- DE PALMA di Noah Baumbach e Jake Paltrow 110′ USA. Brian parla di se e dei suoi film e ci incanta. VOTO 8
38- LIGHT YEARS di Esther May Campbell 90′ GB. Periferia e malattia, ma la famiglia si fa centro di gravità permanente. VOTO 7,5
39- REMEMBER di Atom Egoyan 95′ CANADA. Tradimento finale di un film importante. Ahi ahi! VOTO 5
40- VISAARANAI (INTERROGATION) di Vetri Maaran 106′ INDONESIA. Film politico di denuncia dalla violenza insopportabile per questo coraggioso. Impressionante! VOTO 9
41- DESDE ALLA'( FROM AFAR) di Lorenzo Vigas 93′ VENEZUELA. Opera prima d’impatto. Potere e manipolazione borghese del Venezuela di Maduro/Chavez. VOTO 7,5 (PREMI: LEONE D’ORO 2015)
42- LA CALLE DE LA AMARGURA di Arturo Ripstein 99′ MESSICO. Viaggio in un limbo a tinta bianconero, popolato da strane creature. film gotico e surreale dalle influenze Bunueliane. VOTO 8
43- PER AMOR VOSTRO di Giuseppe M. Gaudino 109′ ITALIA. Viaggio nella pancia di una Napoli ancora dolce e misteriosa, sacra e profanata. Immensamente Golino. VOTO 9 (PREMI: COPPA VOLPI A VALERIA GOLINO)
44- BAGNOLI JUNGLE di Antonio Capuano 100′ ITALIA. Film dal taglio documentaristico e dalla poetica pasoliniana. Sorprendente! VOTO 8,5
45- BEIXI MOSHUO (BEHEMOTH) di Liao Zhao 95′ CINA. l’inferno nel Tibet delle miniere raccontato dalla potenza dell’immagine, violenta e avvolgente. VOTO 8
46- GO WITH ME di Daniel Alfredson 90′ USA. Ormai A. Hopkins non ha più niente da dare. VOTO 3
47- THE CHILDHOOD OF A LEADER di Brady Corbet 113′ GB. Come odiare un autoritario già dalla sua infanzia. Esperimento cinematografico efficace. VOTO 8 (PREMI: Miglior opera prima e miglior regia sezione Orizzonti 2015)

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